Fli:convenzione nazionale di Pietrasanta. L’intervento conclusivo del presidente Gianfranco Fini
«Non c’è alcuna ipotesi di scioglimento:Futuro e Libertà c’è e ci sarà,voi ci siete,ma cercate di farlo rimanere così come è nato e come lo hanno interpretato tanti interventi. Non chiamiamolo partito. Futuro e Libertà è realizzare un progetto,non difendere una ideologia. Questa è la sua ragion d’essere:se amiamo l’Italia dobbiamo modernizzare la Repubblica». Lo dice il leader di Fli Gianfranco Fini chiudendo la convention di Fli a Pietrasanta. «Serve organizzazione e tesseramento,ma troppe volte pariti finiscono per essere nomenclature –aggiunge –lo spirito deve essere invece quello di un grande movimento aperto». Dobbiamo avviare –prosegue –una stagione di «patriottismo repubblicano,ed essere insieme ad altri,in un’azione plurale,protagonisti di una nuova fase costituente. È quanto di più vecchio e partitico chiedersi quali saranno leadership,chi ha più filo da tessere tesse,dobbiamo mettere le idee in campo essere umili e determinati,non sentirci i migliori né avere complessi». Continue reading «Futuro e Libertà è realizzare un progetto,non un’ideologia»
L’intervento del presidente Gianfranco Fini alla convenzione nazionale di Fli a Pietrasanta
«Un’Italia più civile,più laica,senza discriminazioni,con una nuova legge sulla cittadinanza,che è l’unico vero strumento per una reale integrazione,che sappia garantire i diritti civili delle persone,senza alcun tipo di discriminazione». Lo ha detto il presidente della Camera e leader di Fli Gianfranco Fini,intervenendo alla prima convention nazionale del partito a Pietrasanta (Lu). Un’Italia,ha detto ancora,«più attenta alla cultura,al sapere,all’eccellenza,alla ricerca,un’Italia cosciente del suo patrimonio artistico e culturale che è non solo giacimento,ma una formidabile opportunità di aumentare Pil e occupazione». Dobbiamo continuare –ha agiunto Fini –«un’azione di sostegno convinto per dare efficacia ai provvedimenti che il governo ha preso. Un governo che ha restituito concretezza dopo mesi e mesi di sbornie collettive. Al di là delle riforme che,in alcuni casi,possono essere giudicate frutto di compromessi,timide,il governo ha il merito di aver indicato una strada univoca,quella della concretezza». Per il leader di Fli «Monti deve essere cosciente della sua forza,sapere che deve governare,non accetti di fermarsi davanti ai veti vada avanti nelle riforme». A Monti vorrei dare un consiglio – aggiunge – «sia cosciente per davvero della sua forza,governi a tutto campo e non si faccia impantanare dai tatticismi dei partiti,non accetti veti,governi con quel coraggio e determinazione che gli italiani hanno chiesto invano ai precedenti governi. Quando giungerà al termine della legislatura nulla sarà più come prima». Continue reading «Un’Italia più civile,più laica,senza discriminazioni»
Da poche settimane si sono chiuse le iscrizioni alle scuole materne di Bra per l’anno scolastico 2012/2013,i numeri sulle liste di attesa danno un responso inequivocabile:a Bra siamo carenti di scuole e di classi,intese sia come spazio fisico in cui ospitare i bimbi sia come personale.
Tolti i bambini residenti fuori comune e quelli nati nel 2010,oltre 50 bambini sono rimasti in lista di attesa solo nelle scuole del centro. La forchetta tra domanda ed offerta rischia di allargarsi ancora di più nei prossimi futuro. Da una parte il trend demografico conferma che la domanda crescerà ancora:Bra ha da poco superato i 30 mila abitanti ed i bambini al di sotto dei tre anni sono aumentati. Dall’altra la recettività delle scuole attuali potrebbe però ridursi. La circolare regionale numero 49 del 10 gennaio 2012 ha chiesto alle scuole,al fine “di individuare in anticipo le condizioni per l’accoglimento delle domande di iscrizione”,di acquisire dall’Ente locale competente il piano di utilizzo dell’edificio scolastico contenente il numero delle aule utilizzabili e la relativa capienza. I risultati di questa verifica hanno però evidenziato una capacità di accoglienza minore rispetto all’utilizzo attuale,con il conseguente rischio di vedere tagliati posti nei prossimi anni. Continue reading Scuole materne di Bra:non ci sono più posti
di Gianni Rinaudo Fonte http://www.spiriti-liberi.it
Questi sono i dati che si leggono in http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/consultadati.shtml
al 20 febbraio 2012 per i giorni che vanno dal 1 Gennaio al 13 Febbraio 2012.
La legge prevede che la media annuale delle polveri fini -pm10 –sia di 40 mcg;che i superamenti giornalieri del limite di legge siano 35 giorni all’anno e che ogni giorno il limite di legge delle polveri fini non superi i 50 mcg.
A Bra invece in appena 43 giorni monitorati ( 1 gennaio –13 febbraio) dalla centralina situata in viale Madonna Fiori ( e quella di via Piumati che dirrràààà!!!????) si son già raggiunti i 29 giorni oltre il limite di legge ( 50 mcg al giorno di polveri fini) e siamo appena a metà febbraio. Continue reading Polveri sottili del centro di Bra dal 1 Gennaio al 13 Febbraio 2012
La direttiva Europea 2009/28/CE,il cosiddetto “accordo 20-20-20” stabilisce una serie di obiettivi che gli Stati membri dell’Unione Europea sono tenuti a rispettare entro il 2020. Uno degli obiettivi fondamentali è quello di portare ad almeno il 20% la quota di produzione europea di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’obiettivo dell’Italia è quello di raggiungere il 17%,contro un 5,2 % stimato nel 2005. Tutto questo al fine di ridurre l’emissione di gas a effetto serra e per rispettare il protocollo di Kyoto.
Secondo Uno studio realizzato dall’dell’European Wind Energy Association (EWEA) del 2011 potrebbero non rispettare i parametri l’Italia ed il Lussemburgo. Inutile appellarsi alla crisi economica in quanto lo stesso studio evidenzia che gli stati che hanno fatto maggiori passi in avanti sono Bulgaria,Grecia e Spagna.
Non raggiungere gli obiettivi europei comporterà,oltre al richiamo della Commissione e al conseguente stigma a livello diplomatico,oltre ai conseguenti danni alla salute e all’ambiente anche delle sanzioni economiche. Per quanto non ancora definite con chiarezza dalla Commissione secondo alcune analisi le sanzioni potrebbero quindi aggirarsi intorno ai 4,8 miliardi di € l’anno. Lo stato Italiano ha quindi deciso di favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non fossili vale a dire energia eolica,solare,aerotermica,geotermica,idro termica e oceanica,idraulica,biomassa,gas di discarica,gas residuati dai processi di depurazione e biogas. Continue reading Centrale a Biogas:si è sbagliato approccio
Il 28 febbraio del 1975 a Roma si svolgeva la terza giornata del processo contro i militanti di Potere Operaio,accusati di aver dato fuoco alla casa del Segretario della sezione dell’M.S.I. di Primavalle Mario Mattei,provocando la morte dei suoi figli Stefano e Virgilio. Gli attivisti di sinistra,ritrovatisi nella zona del tribunale fin dal primo mattino,provocano scontri,tafferugli e aggrediscono i militanti di destra che stavano andando in tribunale per assistere all’udienza. Nella tarda mattinata un centinaio di extraparlamentari ritrovatisi nei pressi della sezione missina di Via Ottaviano,lanciano alcune molotov contro il portone della sede. I ragazzi presenti,nonostante le fiamme,riescono a chiudere il portone sbarrando l’ingresso agli aggressori e dirigendosi poi verso l’altra uscita del palazzo. Ma alcuni compagni accortisi della mossa si precipitarono nei pressi dell’uscita e,appena i missini sono in strada,aprono il fuoco. Diverse pistole sparano e sotto la grandine di colpi Mikis Mantakas cade colpito alla testa. Rientrati nella sede,con il corpo esanime dello studente greco,i giovani missini fronteggiano la ferocia dell’assalto durante il quale uno di loro sarà ferito da un colpo di pistola. Alla fine degli scontri,con l’arrivo dei primi soccorsi,Mantakas viene trasportato in ospedale,ma la situazione è grave. Operato immediatamente,morirà subito dopo l’intervento. Aveva 23 anni. Nei giorni successivi,sul Secolo d’Italia venne pubblicata una lettera d’addio della ragazza di Mikis,le cui parole ispirarono Carlo Venturino a scrivere una delle prime canzoni degli Amici del Vento:“Nel suo nome” Continue reading Le idee fanno paura a questa società …
E’ arrivata la prima abbondante neve di questo inverno che ci ha lasciato oltre a paesaggi da cartolina,anche neve e ghiaccio su marciapiedi,nei parcheggi e ai bordi delle strade. Sorvolo sul dibattito sulla necessità di tenere le scuole aperte o chiuse,l’amministrazione si attiene alle indicazioni che arrivano dagli organi preposti ed il comune di Bra negli ultimi due episodi è stato abbastanza sfortunato:la prima volta a novembre doveva piovere e non ha piovuto;la seconda per neve ed è stato invece il giorno migliore della settimana. Passo oltre la questione della conta sui passaggi degli spazzaneve,quando nevica come ha fatto nei giorni scorsi,i passaggi non sono mai sufficienti ed è quindi difficile garantire sempre le strade pulite.Ed infine capisco l’amministrazione,che deve divincolarsi tra vincoli di bilancio e necessità di fare economia. Continue reading Aspettiamo che la neve si sciolga?
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